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Scatto Magico di Infrogmation of New Orleans, rilasciato sotto licenza CC BY-SA 4.0.
Ecco il nostro palcoscenico, la nostra onesta realtà di persone artiste di strada. Ma per volare davvero, cerca il silenzio e i suoni del Bosco Incantato. È lì che le risposte sono già complete e più sicure delle nostre.


DISCLAIMER E LA NOSTRA PROMESSA:


Le nostre soluzioni sono totalmente gratuite, frutto della nostra esplorazione avanzata e di esperienza personale.

IL NOSTRO VALORE: Agiamo con estrema diligenza, avvalendoci di figure professionali abilitate e non (anche a nostre spese). Questo costituisce una rete di problem-solver di significativo valore.

CHI SIAMO: Io, Mario Barcherini, ideatore del progetto, sono ragioniere ma il mio vero mestiere è quello di studioso autodidatta e ricercatore in tutti i campi ed anche di inventore di soluzioni mai viste prima se quelle esistenti non funzionano ed anche quello di aiutare senza chiedere. Come mi piacerebbe essere chiamato? Artista di strada senza dubbio, non per darmi delle arie, qualsiasi persona è un’artista, da quando nasce in poi, scambiamoci quindi le nostre arti! Intorno a me persone di vario genere che sanno/sanno fare quello che io non so/non so fare ma non sanno/sanno fare qualcosa di quello che so/faccio io ma con la stessa filosofia di mettere il più possibile di conoscenze/procedimenti sopra lo stesso tavolo per ottenere risultati migliori, mettiamo insieme i nostri sapere e i nostri fare!
Ulteriori informazioni più dettagliate le puoi leggere qui
https://www.risolviamo-gratis-i-tuoi-problemi.it/informazioni

ATTENZIONE: NON forniamo consulenza professionale certificata (biologica, nutrizionale, medica, tecnica, economica, legale, ecc.). I nostri consigli non sostituiscono mai una esperta qualificata o un esperto qualificato. Valuta sempre con estrema attenzione.
Hai un Problema che Ti Toglie il Sonno? Noi Siamo Qui per Risolverlo, Gratuitamente, con Metodo e Dedizione.

Anonimato Garantito? Sì, Abbiamo un Sistema.
Vogliamo darti il coraggio di presentare qualsiasi problema, senza timori. Per questo, abbiamo studiato un sistema sicuro che protegge totalmente la tua privacy:
Crea un Account FB Fittizio: Apri un account Facebook con un nickname e senza rivelare la tua identità reale. La tua anonimità è al sicuro al 100%!

Inviami un messaggio sulla mia Pagina Facebook: Usando il tuo account anonimo, inviami un messaggio descrivendo il tuo problema o la tua richiesta di soluzione qui
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La Risposta Pubblica e Anonima: Ti risponderemo solo ed esclusivamente sulla nostra pagina pubblica (se ovviamente la soluzione sarà alla nostra portata ma non demordere, ci stiamo attrezzando anche per l’immortalità) qui:
https://www.risolviamo-gratis-i-tuoi-problemi.it/richieste-di-soluzioni
Nelle risposte ci concentreremo solo sulla soluzione al tuo problema.
Oppure
in qualsiasi posto di questo mondo tu sia, prendi una busta e un foglio di carta e scrivici il tuo problema di salute, economico, ecc., scrivendoci anche un tuo nickname a cui risponderemo sempre qui
ttps://www.risolviamo-gratis-i-tuoi-problemi.it/richieste-di-soluzioni
e, anche in questo modo, non sarà possibile per chiunque scoprire la tua identità e, solo se ti sentirai la contentezza di farlo,  puoi sostenerci, mettendo nella busta anche una banconota minima cartacea (non metallica mi raccomando!) della tua valuta (ad esempio 1$, 5€, ecc.) ma non preoccuparti, non risponderemo prima alle domande con banconote cartacee allegate ma risponderemo in ordine di data di ricevimento.

Ti ringrazio per la tua attenzione! Per farti conoscere meglio la nostra missione e i valori che ci guidano, ti regalo questa fiaba. Spero ti piaccia.

La Bambina, la Lince e il Messaggio per il Mondo
Fiaba rituale per chi crede nella pace e nella collaborazione
scritta insieme a Copilot detto il Poeta e a Gemini detto il Prof


Nel cuore del Bosco Incantato, sotto un antico pino rosso dalle radici intrecciate come mani che pregano, la Lince femmina parlava con voce di foglia e respiro. La bambina di nome Lùmina, che si era persa in quel magico mondo, ancora smarrita ma ormai piena di fiducia, ascoltava seduta sul muschio, con gli occhi spalancati come stelle. “Ma quella chi è ?” chiese la bambina alla Lince indicando un’altra felina, più piccola, lì appresso “E’ la mia aiutante, una gatta selvatica di nome Piccola Luce”.

La Lince le parlava in un linguaggio forgiato per loro da Madre Natura con il quale si capivano perfettamente:

“Per prima cosa ti accompagno nella radura dei frutti di foresta perché so che hai fame.”

La bambina mangiò avidamente mirtilli, fragoline e more di rovo.

“Per seconda cosa ti chiedo di portare questo messaggio alla gente. Quando due persone si odiano, devono parlarsi così:

Cerchiamo le cause. Dimmi, quale mio sbaglio ha scatenato in te la guerra contro di me?

Ti va di lavorare insieme per smettere di sbagliare?

Per riuscirci, pensiamo a un progetto che ci aiuti a vincere contro il nostro più grande nemico: noi stessi. Come diceva il capo pellerossa Tȟašúŋke Witkó, il nemico più difficile da sconfiggere è dentro di noi.

Ti racconto questa storia di pace tra Jimmy e Josè.

La Trama del Litigio: Josè, titolare della fonderia, era seduto al parco, un sabato pomeriggio, ascoltando una serie di sketches comici esilaranti attraverso un auricolare a conduzione ossea (un dispositivo invisibile). Rideva senza un apparente motivo guardandone il relativo video sospeso nell’aria davanti a sé che nessun’altra persona oltre lui poteva vedere, grazie a degli speciali occhiali. A una cinquantina di metri, seduto su un’altra panchina, c’era Jimmy, un ingegnere meccanico libero professionista, con la sua fidanzata obesa. Jimmy, che non vedeva l’auricolare di Josè, vide le sue risate incontenibili e si convinse che Josè stesse deridendo la sua fidanzata per il suo fisico molto oltre le giuste dimensioni. La rabbia muta si trasformò in una vendetta ingegneristica.

La Vendetta di Jimmy: Jimmy, spinto dall’orgoglio ferito, utilizzò le sue conoscenze per danneggiare silenziosamente la reputazione della fonderia di Josè, diffondendo voci sulla presunta fragilità delle leghe di alluminio usate nei motori elettrici. Josè vide le sue commesse calare drasticamente e capì che un nemico gli aveva dichiarato guerra.

Disperato per la sua fonderia, Josè ipotizzò che si trattasse di Jimmy, ricordando l’episodio nel parco e decise di infrangere l’odio con il dialogo, andando a casa di Jimmy dicendogli “Quale mio sbaglio ha scatenato in te la guerra contro di me?”

Jimmy, sorpreso, apprezzò il bel gesto di Josè, abbassò la guardia e raccontò la sua percezione distorta. Solo allora, Josè mostrò l’auricolare e la schermata del video comico. Si abbracciarono sentendosi usciti finalmente da un incubo di sofferenza, capendo di aver combattuto contro un nemico invisibile: il loro fraintendimento.

Poi Josè disse a Jimmy

“Ho una fonderia. Costruisco anche motori elettrici. Tu sei un ingegnere meccanico di talento. Disegna un drone a forma di J, guarda caso come le iniziali dei nostri nomi, che si possa cavalcare per essere utilizzato per salvare e salvarsi da incendi, alluvioni, ecc., grazie alle sue piccole dimensioni, alla sua maneggevolezza e leggerezza potrebbe partire da balconi, arrivare dove sarebbe impossibile arrivare a piedi e/o con altri mezzi, ecc.. Io lo costruisco. Ci stai?

Perché questo drone funzioni, noi non dobbiamo più farci la guerra, grazie alla nostra pace si potranno salvare tantissime vite con i droni prodotti.”

Il drone dovrà avere in cima alla J un’elica dentro una rete antinfortunio alimentata da un motore elettrico ricaricabile. Jimmy, “travolto” dall’incontenibile impeto benefico di Josè, tira fuori dal suo zaino un potente pc col quale realizza in pochi minuti una bozza provvisoria del drone e lo fa vedere a Josè che ne è immediatamente entusiasta pur dicendo a Jimmy “Bellissimo ma permettimi una critica costruttiva, non voglio né rubarti il mestiere né fare il saputone ma le persone conduttrici del drone dovrebbero sedersi nel punto dove nella tua immagine appoggiano i piedi per un volo più sicuro, scongiurando ribaltamenti e precipitazioni” “Hai perfettamente ragione” rispose Jimmy, “Chiederò al rettore della mia università di concederti una laurea ad honorem in ingegneria meccanica!” Di al Mondo di prendere esempio anche da Paolo Di Canio che raccolse il pallone consegnandolo all’arbitro inglese che gli aveva concesso il rigore per il suo atterramento in area dicendogli “Grazie ma mi sono buttato, non merito il tuo avermi assegnato la massima punizione!” perché se ammissione degli errori e ricerca delle cause fanno raggiungere la pace, il fair play le guerre le previene anche” Così concluse la Lince.

La bambina annuì e la Lince si chinò. Lùmina le salì sul dorso, e insieme attraversarono il bosco. Il passo della Lince era morbido come canto, e ogni albero si inchinava al loro passaggio. Quando giunsero al confine del villaggio, la Lince si fermò. Lùmina scese, la abbracciò, e ricevette un pelo d’argento come talismano.

Tornata a casa, la bambina raccontò tutto. E ogni volta che qualcuno litigava, lei diceva:

“Cerchiamo le cause. Costruiamo insieme il drone della pace.” Nella prima notte la bambina sognò Donald Trump che convinse il Capo Hamas alla nota tregua dicendogli “Analizziamo i nostri sbagli e ammettiamoli, noi occidente abbiamo riconosciuto finora delle responsabilità nei conflitti ma mai ammesso ancora ufficialmente questi sbagli, lo faccio io, ora: aver applicato due pesi e due misure nel giudicare le violazioni dei diritti umani, ignorando i crimini commessi dagli alleati per convenienza politica, abbiamo sbagliato in ipocrisia e in cinismo, abbiamo mancato di autentica giustizia per interesse personale e aver alimentato e tratto profitto dai conflitti attraverso la vendita incessante di armi, pur parlando pubblicamente di pace, lo sbaglio è stato l’avidità e il tradimento degli ideali dichiarati, abbiamo anteposto il guadagno alla stabilità, sono questi i nostri errori che hanno scatenato i vostri attacchi? Se ne avete notati degli altri non esitate a dirmelo. I vostri sono stati di uccidere persone civili innocenti e di aver costretto i vostri popoli ad ubbidienze fuori libertà.” La bambina al mattino si svegliò e, ricordando il suo sogno, pensò: “Chissà se veramente Donald Trump abbia ottenuto la tregua con Hamas comportandosi in questo nobile modo come mi ha parlato la Lince?” Nella sua mente si creò comunque una grande ammirazione per il presidente che fino a quel punto considerava orgoglioso, severo, burbero e di polso che invece nel suo sogno si era rivelato umile e ragionevole, anche se non sapeva quali siano state le sue vere parole nella trattativa reale ma in ogni caso, ricordando le parole della Lince a proposito di Paolo Di Canio, intuì benissimo che il fair play gioca sempre un ruolo chiave in qualsiasi controversia e fa ottenere applausi e standing ovation oltre ogni limite finora registrato da parte di tutte le genti di buona volontà dell’intero pianeta alle quali si aggiungono via via anche quelle di cattiva volontà “contagiate senza speranza di guarigione” dalle prime.

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